Dott. Antonio Tori | Malattia Varicosa
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Malattia Varicosa

 

Colpisce circa il 30% della popolazione dei paesi industrializzati. Ne sono affette maggiormente le donne in un rapporto 3 a 2 rispetto alll‘uomo.
La causa è attualmente sconosciuta. Si conoscono i fattori di rischio (Familiarità, Ortostatismo prolungato, Gravidanze, Terapia Ormonale, Obesità, Stipsi…) e il meccanismo patogenetico legato ad un difetto valvolare e/o di parete che, sfiancandosi sotto ll‘impulso ipertensivo del sangue, modifica la struttura delle vene del circolo superficiale che diventano visibili e tortuose.

La comparsa di varici avviene, normalmente nella terza decade di vita del paziente, ma non è raro riscontrarla anche in età più giovane.

 

 

Cosa fare ?

Teniamo presente che questa è una patologia cronica ed evolutiva e non esiste cura in grado di eliminarla “per sempre”.
Innanzitutto è importante la prevenzione.
Eliminare, se possibile, i fattori di rischio, usare correttamente calze elastiche, fare uso costante di prodotti che possono influire positivamente sulla parete venosa.

Come e quando intervenire?

Nel momento in cui iniziano a comparire i primi segni delll‘insufficienza venosa (peso – stanchezza – tensione – dolorabilità – edema – crampi notturni…) e i rimedi farmacologici ed elastocompressivi non portano significati benici, prima che compaiano le complicanze è opportuno intervenire.
Negli ultimi 15 anni lo studio delll‘emodinamica venosa ha fatto sì che oltre al tradizionale intervento di Safenectomia per Stripping

si siano sviluppate molte altre metodiche ablative:

 

Laser

 

Radiofrequenza

 

Scleroterapia con mousse e/o con liquidi

 
tecniche conservative che non richiedono ll‘asportazione delle Safene (CHIVA-ASVAL-Scleroterapia Emodinamica…).
Ogni paziente, a seconda della sintomatologia e dello stadio della malattia può trovare, nelle diverse metodiche, il miglior trattamento della sua patologia.
La visita dello specialista e un indagine Ecocolordoppler, eseguita dallo stesso, sarà in grado di proporre il percorso più coretto per il risultato clinico migliore.

Teleangectasie e microvarici “CAPILLARI”

Sono la manifestazione “estetica” della malattia venosa cronica, ma rappresentano anchl‘essi una patologia che si estrinseca a livello del derma ed è segno di una insufficienza “locale” determinata da un iperafflusso da scompenso del microcircolo (Circolazione privata).
E’ certamente la patologia per la quale, con maggior frequenza, le donne si rivolgono al flebologo per ottenere la “scomparsa” di questo inestetismo.
Oltre a tutte le raccomandazioni già espresse per la malattia varicosa, il trattamento “Gold Standard” di questa affezione è la scleroterapia.
Il trattamento Laser, tanto “pubblicizzato” ha indicazioni in un numero limitatissimo di casi, per particolari teleangectasie e in mani espertissime.
Se fosse “La Soluzione” tutti noi Flebologi ci doteremmo di tale strumento.
Prima
Dopo
Per le varici reticolari o per rami varicosi non sistemici si può utilizzare una tecnica microchirurgica che consiste nelll‘asportare, attraverso piccolissime incisioni, i vasi ammalati.
Si esegue in anestesia locale, ll‘intervento è indolore, il recupero funzionale immediato il risultato estetico eccellente.
Questa tecnica è la Tecnica di Müller.

Complicanze della Malattia Varicosa

Le complicanze sono molte, alcune trattabili con discreta facilità, altre pericolose e invalidanti.

1) L‘Eczema Varicoso:

si manifesta con un intenso prurito, soprattutto serotino, arrossamento della cute e comparsa di piccole lesioni superficiali.
Si tratta facilmente con creme al cortisone, ma è il primo segno della situazione di “scompenso” della malattia varicosa.

2) La dermatite Ocra:

consiste nella formazione di “Macchie brune indelebili” che colpiscono “a ghetta” gli arti inferiori dei portatori di varici.

3) La Varicorragia:

è un evento raro di facile trattamento (Bendaggio) ma che, come le altre complicanze indica una fase di scompenso della malattia primitiva.

4) La Varicoflebite:

si evidenzia con la comparsa di un cordone duro, arrossato dolente che sottende ad un ramo varicoso.
Se si localizza sotto il ginocchio è sufficiente eseguire una fasciatura con benda Ittiolata + benda elasto adesiva , previo svuotamento del materiale trombotico (qualora la vena trombizzata sia molto tesa e molto dolente), antinfiammatori e, in qualche caso (non sempre!) trattamento profilattico con Eparina a basso peso molecolare (punturine sulla pancia!).
Qualora la varicoflebite si spinga in alto e arrivi nelle vicinanze delll‘inguine, la nostra esperienza consiglia la legatura Chirurgica della Giunzione Safeno-Femorale.

5) L‘Ulcera Varicosa:

El‘ la complicanza molto frequente che investe il 2-3% dei pazienti affetti da varici, soprattutto quando queste non vengono curate in maniera efficace e, soprattutto, precoce.
Il trattamento di questa complicanza si avvale di due momenti:
1) L’elastocompressione che punta alla guarigione dell’ulcera.
2) La cura della malattia varicosa, causa della complicanza.